Andare (o fare qualcosa) a bischero sciolto: essere in preda a comportamento sconsiderato ed esserne pure contenti. (in pratica, si va dietro all’istinto animale seguendo quello che ci dice il bischero, ovvero il pipi, senza pensarci su)
Avere i’ bischero pe’ i capo: quando la sensazione di cui sopra dura per più d’un quarto d’ora.
Avere il quarto d’ora del bischero: ovvero un quarto d’ora di pura, considerata stupidità.
Bischeraccio: personaggio bonario, un po’ indolente, lento di riflessi.
La ragione l’è de’ bischeri: il fiorentino ama il contrasto, la ragione se la vuole guadagnare e quindi diffida di chi troppo facilmente gliela dà.
Meglio puzzar di prete (o di m***) che di bischero: tutto tranne che passar da bischero.
Oscare, ‘un fare i’ bischero, senno ti mando a scola con la cartella sola e il desinare no: minaccia per prevenire azioni sconsiderate di tutti gli “Oscari” del mondo.
Tra bischeri si annusano: e di conseguenza si associano.
Tre volte bono vol di’ bischero: essere troppo buoni rende vulnerabili
Tutte le mattine s’alzano un furbo e un bischero: se s’incontrano l’affare
è fatto: chi trova un bischero trova un tesoro (affaristicamente parlando)
23 May 2007
| Archivio, T
|
Comments: