Canton Ticino…
-Magadign senza fortuna: d’invern senza soo. d’estàa senza luna.
Magadino senza fortuna: d’inverno senza sole, d’estate senza luna. E’ un paese del Ticino a bacìo che non vede il sole d’inverno e la luna d’estate.
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-I sarèsc a gh’an ul biùcch (sobrio/Val Leventina).
I salici hanno la linfa. Ul biucch è chiamato in alcune parti dell’Alta Lombardia anche “sut”. Questo accade nei primissimi mesi di primavera. il legno dei piccoli rami dei salici diventa come umido:la corteccia si può staccare dal legno perché scivola via facilmente.
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-L’è un lapòn!
E’ una gran chiacchierone! Deriva da “lapa”, parola usata anche in Lombardia: el gh’à una lapa”, è un chiacchierone.
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-L’è un gramegnàt (paese di Sobrio /Val Leventina).
E’ una persona cattiva. Questo epiteto deriva dalla parola del dialetto di Sobrio “gramigne” che significa “cattiveria”.
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-Fà dumà dasprìsgi.
Fare solamente marachelle. Si dice, a Sobrio, riferendosi ai bambini, soprattutto se sono molto vivaci.
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-Stà a ca a fa calzet.
Stare a casa a fare calze. Lo si dice ironicamente rivolgendosi a persone poco capaci nel fare le cose.
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-Per vèss o begna nèss.
Per essere bisogna nascere.
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-Chi ch’a comèda mia om bogin i peza om bogiom.
Chi non rammenda un piccolo buco ripara un grande buco. Le cose che si devono sistemare e riparare, si devono fare al momento giusto.
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-Brozz comè un bas’ciu ( dialetto di Sobrio).
Sporco come un maiale. Nell’immaginario popolare il maiale è l’animale degli “eccessi” in tutti i sensi. A cominciare dalla sporcizia naturalmente!
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-Ciapàn ‘na masnàda (o mascnàsa)- dialetto di Sobrio
Prendere un sacco di botte (una batosta). “Masnàda” è una parola molto espressiva derivata dal verbo “masnà”, macinare.
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