Lettera A
A ogni uccello il suo nido è bello.
A padre avaro figliuol prodigo.
A pagare e a morire c’è sempre tempo.
A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre si indovina.
A rubar poco si va in galera a rubar tanto si fa carriera.
A San Benedetto la rondine sotto il tetto.
A tavola non si invecchia.
A tutto c’è rimedio fuorché alla morte.
A usanza nuova non correre
A’ voli alti e repentini, sogliono i precipizi esser vicini.
Accade in un’ora, quel che non avviene in mille anni
Accetta mille consigli, ma il tuo portalo avanti.
Acqua cheta rompe i ponti.
Acqua passata non macina più.
Ad ogni uccello il suo nido è bello.
Ad ognuno la sua croce.
Agosto: moglie mia non ti conosco.
Ai macelli van più bovi che vitelli.
Aiutati che Dio ti aiuta.
Aiutati che il ciel t’aiuta.
Al can vecchio non dir mai va’ a cuccia
Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere.
Al cuor non si comanda.
Al nemico che fugge ponti d’oro.
Al primo colpo non cade la quercia.
All’ultimo si contano le pecore.
Alla candelora dall’inverno semo fora.
Al tempo, al culo e ai padroni, non si comanda.
Altezza è mezza bellezza.
Altri tempi, altri costumi.
A mali estremi, estremi rimedi.
Ambasciator non porta pena.
Amico mio cortese, secondo le entrate, fate le spese.
Amore di villeggiatura soltanto un mese dura.
Anche nei cenci piange il denaro.
Anno nevoso anno fruttuoso.
Anno nuovo vita nuova.
Aria rossa o la piscia o la soffia.
Arcobaleno,domani è sereno.
Asino di natura chi non sa legger la sua scrittura.
Attacca l’asino dove vuole il padrone e, se si rompe il collo, suo danno.
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