Lettera D

D’amore non si muore.
Da cosa nasce cosa.
Dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io.
Dagli un dito e si prenderà un braccio.
Dare a Cesare quel che è di Cesare
Dare ad intendere lucciole per lanterne.
Del senno di poi son piene le fosse.
Denari e santità la metà della metà
Di buone intenzioni è lastricato l’inferno.
Di buoni proponimenti è lastricato l’inferno.
Dietro al monte c’è la china.
Dio li fa e poi li accoppia.
Dio, se chiude una porta, apre un portone.
Dio vede e provvede.
Disse il tarlo alla noce, dammi il tempo che ti foro
Dimmi con chi vai e so quello che fai.
Domandare è lecito, rispondere è cortesia
Donna al volante pericolo costante.
Donna barbuta (o baffuta), sempre piaciuta.
Donna nana, tutta tana.
Donne e buoi dei paesi tuoi.
Donne e motori gioie e dolori.
Dove andò la farina va il sacco.
Dove c’è gusto, non c’è perdenza.

20 April 2007 | Archivio, D | Comments

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